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GATTI E PORTE CHIUSE, NEMICI PER LA VITA

Tra tutte le stranezze dei gatti, il loro rapporto con le porte chiuse merita un posto speciale almeno sul podio.

A chi non è mai capitato di essere attirati da miagolii, oggetti che cadono, rumore di graffi su una porta per farla aprire, e dover così improvvisarsi uscieri per soddisfare questa richiesta dei nostri gatti…e poi spesso non la attraversano neanche, lasciandoci spiazzati con quella vaga sensazione di essere stati presi in giro.
Ed è un copione che si verifica ripetutamente, e che (almeno nella natura dei gatti) segue una logica ben precisa.

In sostanza, i gatti provano un vero e proprio odio per le porte chiuse.
Non le sopportano, è più forte di loro.
Se sono dentro vogliono uscire, se sono fuori…vogliono entrare.

Ma perché?

Per spiegarlo bisogna considerare che, nella logica felina, una porta chiusa rappresenta un ostacolo alla propria libertà spaziale, al proprio istinto da esploratori e predatori, e al loro desiderio di controllo. Come potrebbero fare i loro consueti giri esplorativi dentro e fuori casa, assicurandosi che tutto sia al proprio posto, per poi ritornare alla propria tana quando più lo desiderano, se di tanto in tanto si ritrovano sul proprio cammino questi fastidiosissimi e insormontabili ostacoli?
Quindi quando vi invitano calorosamente ad aprirgli la porta, in realtà a loro non interessa più di tanto cosa si nasconda dentro la stanza chiusa, ma vogliono solamente che il passaggio sia libero, nel caso decidessero autonomamente di farsi un giro in quella zona della casa, quando decideranno loro di farlo, senza dover sopportare scocciature.
Ed ecco così spiegato anche il perché, spesso, raggiunto il loro scopo ci girano le spalle e se ne vanno, lasciandoci a dir poco interdetti.

Inoltre questa loro necessità di controllare e perlustrare ripetutamente tutta la zona è legata ai cosiddetti messaggi olfattivi: infatti ogni volta che un gatto si strofina su un punto preciso (che può essere in casa come in balcone o in giardino) rilascia una “marca odorosa”, un odore identificativo e riconoscibile, che però si affievolisce in poco tempo; questi odori identificativi devono quindi essere riattivati spesso, per far capire agli altri gatti che quella è la loro zona e come dimostrazione del loro potere di “gatti alpha”.
Ed ecco spiegati anche i giri frequenti e mai troppo prolungati.