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LO SCATTO PIÙ BELLO DEL WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR SECONDO IL GRANDE PUBBLICO

Vi abbiamo già raccontato in questo articolo quella che è stata la 53esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, i cui vincitori sono stati proclamati da una giuria di esperti lo scorso ottobre.

E oggi torniamo sul prestigioso concorso del Natural History Museum di Londra, perché è notizia fresca fresca la proclamazione della foto vincitrice del People’s Choice Awards, ovvero una speciale sezione della competizione in cui a votare sono le persone comuni.

24 le foto in gara votate dal pubblico appassionato, e tra queste a spuntarla è stata una fotografia datata 2009 (non esistono infatti limiti temporali per candidare una foto), scattata in Camerun dalla macchina della canadese Jo-Anne McArthur.
I protagonisti dello scatto sono Apollinaire e Pikin, attivista di Ape Action Africa il primo….e cucciolo femmina di gorilla la seconda.

L’immagine, in bianco e nero, ritrae i due in una macchina, avvolti in un abbraccio dietro cui si nasconde una storia bellissima.
Ape Action Africa, un’organizzazione che si occupa di proteggere gorilla e scimpanzè, trovò e portò in salvo la cucciola che era rimasta orfana dopo che i bracconieri avevano catturato e poi venduto la madre come carne selvatica di specie a rischio.

Nel trasporto verso un’area protetta in cui operava l’organizzazione e in cui sarebbe stata sfamata, curata e sistemata assieme ad altri suoi simili, la piccola gorillina è stata affidata ad Apollinaire, dopo essere stata sedata per poterla caricare in un’auto senza farla agitare eccessivamente.
Durante il tragitto Pikin ad un tratto ha aperto timidamente gli occhi, ancora assonnata, prima di riaddormentarsi tranquilla tra le braccia dell’uomo, come se si sentisse protetta e al sicuro.

Quando nel mese di Gennaio la fotoreporter canadese ha scoperto che il suo scatto era arrivato in finale, ha deciso di ricontattare Apollinaire per sapere come si era evoluta la vicenda dopo il salvataggio: Piki era morta 5 anni più tardi, nel 2014, ma non prima di aver instaurato con il suo soccorritore un legame profondo e speciale, come padre e figlia.

 

 

Foto credits: Jo-Anne McArthur