Home / AtuttoGATTO / Cura e benessere / ANCHE I GATTI SONO STRESSATI

ANCHE I GATTI SONO STRESSATI

Sapevate che anche i gatti possono essere stressati, proprio come noi?
Certo, le ragioni non sono sicuramente legate al lavoro o a problemi economici, ma sono legate per lo più alla loro natura felina.Su una potenziale condizione di stress per il nostro micio influisce soprattutto il suo essere un animale particolarmente abitudinario, per cui qualsiasi cambiamento, anche minimo, nella sua routine o nell’ambiente in cui vive può condurre a questa condizione.

Per capire se il gatto è stressato è necessario conoscere quelli che possono essere i sintomi e le possibili cause, stando quindi molto attenti a tutti i possibili cambiamenti nei suoi comportamenti abituali.
E noi siamo qui apposta per darvi qualche dritta.


SINTOMI
.

Tra i sintomi principali, i campanelli d’allarme più frequenti possono essere:

1) Pulizia eccessiva
Sappiamo che i gatti sono animali che curano l’igiene personale in un modo che sfiora l’ossessione, ma fino ad un certo punto. Se notate che tende a leccarsi con troppa frequenza e insistenza rispetto al solito, ecco il primo segnale di malessere e stress, che può condurre ad alopecia o dermatiti

2) Marcatura con urina
Il gatto per sua natura tende a marcare il territorio, solitamente strofinandosi contro gli angoli della casa o sulle persone per rilasciare le cosiddette “marche odorose” (di cui abbiamo accennato in questo articolo), ovvero rilasciando odori identificativi per segnalare che lì “comanda lui”…ma può capitare che per marcare il territorio utilizzi la pipì, un comportamento che crea sicuramente grandi disagi se fatto dentro casa e che se prolungato diventa un chiaro segnale di stress

3) Troppi graffi
Non è strano che i gatti tendano a “farsi” le unghie per mantenerle affilate e in perfetto stato, che sia su un tiragraffi o su un divano. Diventa strano se inizia a graffiare con forza e ai limiti del compulsivo pareti verticali come porte o finestre…in questo caso sì che ci sarebbe da preoccuparsi perché si tratterebbe di un chiaro segnale di malessere

4) Onicofagia
In gergo tecnico si tratta della tendenza a mordersi nervosamente le unghie, con il rischio di infezioni ai polpastrelli che nei casi più gravi possono renderlo zoppo

CAUSE.

Tra le varie possibili ragioni invece troviamo:

1) New entry in famiglia
L’arrivo di un nuovo gatto in casa può essere motivo di disagio per il gatto già presente, che si vedrà “costretto” a dividere il suo regno con un estraneo. Importante sarà quindi avvicinarli gradualmente, dedicando almeno inizialmente al nuovo arrivato una stanza a parte, in modo che non vada bruscamente ad intromettersi nello spazio dell’altro

2) Viaggi e traslochi
Per un animale abitudinario come è il gatto, allontanarsi dal suo ambiente in maniera forzata spesso può significare un vero e proprio trauma. Infatti andrebbe così a perdere tutti i suoi riferimenti che si è pazientemente costruito nel tempo, ritrovandosi a dir poco spaesato e anche spaventato. Portare nel nuovo ambiente oggetti per lui conosciuti è sicuramente una buona soluzione per cercare di rendere questa esperienza il meno traumatico possibile.

3) Rumori forti
Essendo dotati di un udito estremamente sensibile, fate attenzione che non debba sopportare con una certa frequenza rumori forti e molesti ed evitare così che si spaventi in continuazione.

4) Umani appiccicosi
Se pensate di poter trattare il vostro gatto come una bambino, state sbagliando di grosso. Tentare di “umanizzarlo”, forzandolo a comportamenti non naturali, non fa altro che arrecargli inutile stress

5) Cambio lettiera
Sempre per la sua natura estremamente abitudinaria, guai a cambiare la marca della sabbietta o a spostare la lettiera! Lo manderebbe in crisi, con il rischio che opti per fare i suoi bisogni altrove, spesso in altri angoli della casa

6) Clausura
I gatti costretti a vivere costantemente in luoghi chiusi non riescono a sfogare i propri istinti felini, accumulando così frustrazione, ansia e stress che in genere sfogano con improvvise corse forsennate o altre “attività da compressione”, che avvengono quando raggiungono il massimo livello di sopportazione. Fatelo giocare di più!

7) Veterinario
Ultimo ma non per importanza, la visita dal veterinario rappresenta un altro frequente motivo di stress…il che può sembrare un paradosso, considerando che il miglior consiglio nel caso si verificassero i sintomi sopra elencati sarebbe proprio quello di portarlo dal proprio vet di fiducia.
Però bisogna considerare che i gatti sanno associare un ricordo negativo ad un evento, e dover sopportare prima di ogni visita il trasportino, il viaggio chiuso in gabbia, la sala d’attesa da condividere con altri animali non sempre amichevoli e altre scocciature…sicuramente non contribuisce a lasciare in lui un buon ricordo dello studio veterinario.