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LE PARTICOLARITÀ DELLA VISTA DEI CAVALLI

In questo articolo vi avevamo già parlato dell’olfatto equino e della sua capacità di influenzare la comunicazione tra i cavalli.
Un altro senso dei cavalli che presenta particolarità e differenze curiose e interessanti rispetto agli esseri umani è la loro vista.
Innanzitutto, a livello anatomico gli occhi dei cavalli sono tra i più grandi tra i mammiferi terrestri, e sono posizionati ai lati della testa distanti fra loro.
Grazie a questo, sono in grado di vedere sia in modo binoculare (impiegando i due occhi contemporaneamente, un po’ come noi) che monoculare (impiegando un solo occhio), riuscendo ad avere un campo visivo decisamente ampio di quasi 360° che consente loro di avere un perfetto controllo su tutto ciò che accade intorno.Sono in grado  anche di visualizzare due cose separate contemporaneamente sfruttando la loro vista monoculare, ma questo a volte può provocare distrazioni, confusione e anche problemi, dovuti al fatto che il cervello non riesce a distinguere in maniera istantanea ciò che i due occhi visualizzano: ecco il motivo dell’utilizzo del paraocchi, per far sì che il cavallo si concentri unicamente sulla vista binoculare.

Rispetto agli esseri umani hanno sicuramente una vista molto più sensibile ai movimenti, anche se meno particolareggiata.
Inoltre riescono a vedere anche più lontano di noi, ma di contro fanno molta più fatica a mettere fuoco correttamente oggetti molto ravvicinati.

Proprio la messa a fuoco rappresenta un’altra caratteristica distintiva: noi infatti possiamo contare su muscoli ciliari molto sviluppati, che ci consentono di regolare la vista e mettere a fuoco gli oggetti in base alla loro vicinanza o lontananza; una caratteristica di cui i cavalli non possono usufruire, poiché i loro muscoli ciliari sono meno sviluppati, e sono così costretti a muovere su e giù la testa per riuscire a mettere bene a fuoco un oggetto.

Molto interessante è  poi la loro visione notturna, che è superiore del 50% rispetto alla nostra. Questa ottima capacità visiva al buio è dovuta alla presenza di una sorta di pannello lucido che riflette la luce sulla retina, riuscendo a massimizzarla anche quando è poca…proprio come fanno anche cani e gatti!
Ma se questo è un bel vantaggio quando devono muoversi nell’oscurità, magari per sfuggire ai predatori notturni, di contro sono anche molto sensibili ai fasci di luce intensi e incapaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti di luminosità improvvisi (come ad esempio puntargli contro e accendere un torcia o un faro nel buio).

Per quanto riguarda infine la percezione dei colori, possiamo dire che sia decisamente limitata. Quasi tutti i colori sono percepiti come tonalità di grigio, ad eccezione del blu e del verde, probabilmente per essere in grado di identificare meglio l’erba da brucare e l’acqua da bere.