Home / Le storie / Storie di vita vera / NOI. I NOSTRI PRIMI TRE ANNI DI VITA INSIEME (PARTE 5)

NOI. I NOSTRI PRIMI TRE ANNI DI VITA INSIEME (PARTE 5)

Verso fine estate, dopo aver raggiunto veramente il fondo, decisi che era arrivato il momento di dare una svolta alla mia vita, lo dovevo a me stessa e a Luna, così senza consultare più i medici, cestinai i medicinali che stavo prendendo, svuotai la casa dalle bottiglie di alcool, in modo tale da non cadere in nessuna tentazione, almeno sino a quando non sarei stata nuovamente in grado di approcciarmi in modo equilibrato, e ricominciai a risalire dal baratro nel quale ero finita.
Avevo sentito spesso parlare di pet therapy, ma non avevo mai approfondito l’argomento, però posso dire che ho vissuto in prima persona la terapia che un cane può fare e di conseguenza gli effetti benefici che derivano. Tutto questo è merito di Luna.
A settembre dello stesso anno trovai finalmente lavoro e per la prima volta Luna si ritrovò a passare da sola tutte le giornate e vedermi solamente pochi minuti nell’orario di pranzo e poi alla sera. Ovviamente non reagì molto bene, lei aveva bisogno della costante presenza di qualcuno, ma le esigenze lavorative erano prioritarie. Contemporaneamente iniziai a frequentare anche un corso serale d’inglese a Lecco, a 40km dalla mia abitazione, allo Shenker Institute, ma con grande sorpresa la scuola mi diede il permesso di portare anche Luna. Per quasi un anno, andammo a Lecco due volte alla settimana. Luna faceva lezione d’inglese con me, rimaneva ai miei piedi tranquilla tutto il tempo, ormai era diventata la mascotte della scuola ed era adorata da tutti. Ovviamente al termine della lezione non poteva mancare la passeggiata sul lungo lago o nel centro della città e condizioni climatiche permettendo, il relativo bagno per Luna.
Le mie giornate erano ormai diventate frenetiche, tra il lavoro e lo studio che mi impegnava circa tre ore sui libri tutte le sere senza contare i due giorni di lezione a settimana. Riuscivo con fatica a ritagliarmi con Luna una corsa mattutina due volte la settimana prima di andare in ufficio e la domenica rimaneva un fisso in montagna, ma per il resto del tempo Luna dovette adattarsi a questi ritmi frenetici. I mesi trascorsero velocemente in questo modo, ormai avevo preso l’impegno e dovevo portarlo a termine. Inoltre il lavoro che avevo trovato era con contratto a tempo determinato, dove subivo costantemente mobbing, pertanto contemporaneamente dovevo cercare nuove opportunità lavorative.Arrivarono così le feste natalizie e qualche giorno di chiusura aziendale che mi permise di rilassarmi mentalmente.
Andammo il 26 e 27 dicembre in montagna, dormendo in un locale invernale di un rifugio in Val Camonica nella zona del Corno Baitone, ma purtroppo Luna non gradì quell’esperienza. Fu il suo primo bivacco e probabilmente, isolate in alta quota, nel silenzio totale, in un locale tetro le creò per tutta notte molta agitazione.
Per il resto, le feste passarono molto in sordina in quanto con l’impegno della scuola non mi fu possibile organizzare nulla di particolare dovendomi preparare per gli esami di inglese che avrei dovuto sostenere alla ripresa delle lezioni.

 

 

Continua…

Barbara Odoni