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GLI ARTISTI E I LORO ANIMALI

Normalmente ci immaginiamo le muse dei grandi artisti come bellissime donne circondate da un aura magica.

Se leggiamo però le biografie di alcuni dei più grandi artisti del 20esimo e 21esimo, ci rendiamo conto come molte opere siano state inspirate dai loro animali domestici a cui erano profondamente legati.

Da Andy Warhol a Ernest Hemingway, molti avevano almeno un animale. Vediamo insieme come questi amici pelosi abbiano portato vita, amore e tanti soggetti interessanti nelle loro opere!

ANDY WARHOL

Andy Warhol aveva un bassotto di nome Archie che lo accompagnò in quasi tutte le sue interviste, shooting e apparizioni in luoghi pubblici.

EDVARD MUNCH

Munch aveva due cani che vengono menzionati in molte sue lettere. Nonostante i temi bui affrontati dal pittore norvegese, questi animaletti gli portarono molta gioia e inspirarono molti suoi lavori come Head of dog

EMILY CARR

Emily Carr, famosa pittrice e scrittrice canadese, aveva numerosi animali tra pappagalli, roditori, cani e gatti. Ma il vero animale da compagnia era la sua scimmietta Woo. Nella sua famosa autobiografia troviamo spesso anche le loro vicende.

ERNEST HEMINGWAY

Nelle lunghe giornate passate a scrivere, Hemingway amava circondarsi di gatti. Ne aveva 23 e tutti erano polidattili con 6 dita. Compaiono in molti libri, ma il racconto più noto è “Gatto nella pioggia”

FRIDA KAHLO

Tantissimi animali portarono gioia e conforto nella vita della pittrice messicana. Comparendo in 55 dei suoi 143 quadri, tra i suoi animali da compagnia c’erano ragni, un aquila, gatti, un cerbiatto, un cane e molte galline.

(the love embrace of the nature)

HENRY MATISSE

Il famoso pittore francese aveva tre gatti che sedevano sempre sotto la tela che lui dipingeva o si coricavano al fondo del suo letto. Si chiamavano Minouche, Coussi e La Puce.

PABLO PICASSO 

Pablo venne molto spesso immortalato insieme al suo bassotto Lump, lo portava ovunque e amava dipingerlo.

SALVADOR DALI’

Dalì, dall’animo pungente e selvaggio, non potè che avere due animali selvatici. Babou e Bouba erano due linci del centro e sud America, che il pittore amava portare con se in ogni suo viaggio.

 

 

Come dimostrano le biografie degli artisti citati sopra, l’amore, la compagnia e la bellezze di un animale ha l’abilità di ispirare creatività di ogni sorta.

Quindi la prossima volta in cui avrete bisogno di un aiutino o di un lampo creativo, correte dal vostro amico a quattrozampe proprio come fecero I nostri grandi artisti!