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CANI IN UFFICIO, COME E PERCHE’

Pensate se la mattina, invece di essere costretti a salutare il vostro cagnolino prima di andare al lavoro, lo poteste portare insieme a voi: non sarebbe molto più bello? Non è un caso che stia crescendo (seppur lentamente) il numero delle aziende pet-friendly, aziende disponibili ad accogliere anche i vostri amici a quattro zampe, sul posto di lavoro.

Ciò succede perché sempre più persone sostengono che portare il proprio cane in ufficio riduca lo stress e migliori l’ambiente di lavoro. Alcuni dati interessanti arrivano da una ricerca di Purina Human-Animal Bond Studies, condotta dall’University of Lincoln (UK) su un campione di 3.221 proprietari di cani provenienti da otto paesi europei (Italia compresa). Il 68% dei dipendenti vorrebbe portare il proprio cane a lavoro e il 40% di essi crede che questa opportunità possa ridurre lo stress in ufficio. Aumenta anche la concentrazione sul proprio lavoro (+33,4%), la dedizione (+16,5%), la soddisfazione nella gestione casa-lavoro (+14,9%) e la qualità di vita lavorativa (+16,9%).

Oltre a migliorare l’atmosfera dell’ufficio, uno dei vantaggi di essere un’azienda pet-friendly è anche quello di attrarre talenti, specialmente tra i Millennials: secondo la ricerca questa generazione apprezzerebbe particolarmente poter portare i propri animali a lavoro.

C’è poi la questione di lasciare a casa da solo il proprio animale, magari per tutta la giornata. Se non si ha qualcuno che lo tenga d’occhio e che gli dia da mangiare, questo diventa un bel problema, che si risolverebbe, però, se si avesse la possibilità di portare Fido in ufficio. Il 53% degli intervistati ha dichiarato infatti che uno dei principali benefici derivanti dal poter portare gli animali a lavoro è proprio la riduzione del senso di colpa provato quando si lascia il cane a casa.

Per diventare pet-friendly, però, l’azienda deve rispondere a determinati requisiti: l’ingresso di animali solo ad un’età minima, le vaccinazioni obbligatorie e l’obbligato del microchip. Gli animali, poi, devono essere socievoli, senza alcun precedente di aggressività, poco rumorosi e dovrebbero avere un’assicurazione che copra eventuali danni causati dall’animale a terzi. Essenziale, poi, che ci siano degli spazi pensati per loro.

Ecco un vademecum per una felice “Giornata del cane in ufficio” scritto da Sabrina Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale. Il cane che partecipa ad una giornata in ufficio si sentirà proprio agio se:

  • Prima di andare al lavoro, fa una bella passeggiata;
  • Appena arrivato in ufficio, viene portato in giro per prendere familiarità con il posto nuovo;
  • Non viene spaventato da tutti i colleghi che lo vogliono conoscere;
  • Gli verrà permesso di conoscere gli altri cani presenti in ufficio durante la passeggiata al guinzaglio o in libertà negli spazi esterni dedicati;
  • Avrà in ufficio qualcosa di suo, qualcosa di familiare (come un gioco o la copertina);
  • C’è l’acqua sempre a portata di zampa:
  • Il proprietario lo fa sentire importante;
  • Viene portato a sgranchirsi le gambe una volta ogni due ore.

Che sia in ufficio o a casa, c’è però sempre il pericolo che il nostro cagnolino possa sempre farsi male. È quindi consigliabile scegliere una polizza assicurativa per la protezione dei cani, come Su la zampa di Rendimax Assicurazioni, che offre il rimborso delle spese veterinarie in caso di incidente, coperture in caso di danni a terzi e la tutela legale. Per scoprire tutti gli altri vantaggi di Su la zampa e fare un preventivo gratuito visitate il sito: https://www.rendimaxassicurazioni.it/assicurazioni/assicurazione-cane-e-gatto-su-la-zampa/