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DISCORSI TRA MAMMA E CUCCIOLO

La mamma è sempre la mamma, ci racconta le favole, ci sostiene nei momenti di pianto, ci accompagna nei nostri successi e ci consiglia sempre. Ancor prima, quando ancora siamo nella sua pancia, ci parla, ci mostra il mondo attraverso le sue emozioni.

Lo stesso fanno i delfini. Secondo una ricerca dell’Università del Mississippi del Sud, la mamma delfino insegna il suono caratteristico del suo canto, al piccolo che porta ancora in grembo.

Il canto dei delfini è un suono personale che identifica il soggetto che lo emette; tra di loro, infatti, si riconoscono proprio grazie a queste melodie. La mamma delfino inizia con il cantare la sua personale “musica” al suo piccolo, quando ancora non è nato e continua per le due settimane seguenti. Una sorta di “imprinting” (forma di apprendimento per cui i cuccioli riconoscono e seguono la madre o un suo surrogato)

I ricercatori hanno anche scoperto che, durante questo delicato periodo, il fischiettìo della mamma si fa più intenso e quello del resto del branco più flebile; questo per non intralciare il momento di unione ed apprendimento per imitazione. Dopo questo periodo, tutto il gruppo riprende a “chiacchierare” a frequenze più elevate, ognuno con la propria unicità.

Una volta cresciuto, il piccolo inventa, crea e trova il suo canto individuale, la sua impronta musicale personale; non mantiene, infatti, quella della mamma. E se ci pensate, è proprio come tra gli umani: arrivata la fase post adolescenziale i nostri ragazzi trovano la propria impronta personale e iniziano quel fantastico cammino, che è la Vita, seguendo i consigli dei genitori ma inventando e disegnando nuovi orizzonti.

 

 

 

 

(Articolo di Giorgia Volpatti tratto da Live Science)